Arredamento: che cos'è.

 

Arredamento: dal gotico raidjan <<apparecchiare>>; fr. ameublement; sp. ajuar, mablaje; ted. mobiliar; ingl. furniture, interior decoration.

Con la parola arredamento, si indica tutto ciò che serve per ornare l'interno degli edifici. Per questa ragione l'arredamento non si può definire come un'arte, ma piuttosto come l'insieme di tutte le arti che concorrono armonicamente ad abbellire e a dar carattere di praticità tanto all'abitazione civile quanto agli uffici pubblici, ai luoghi di ritrovo, ai negozi, alle officine, ai laboratori, alle scuole, le chiese, i conventi, e ad ogni ambiente dove si svolge la vita pubblica e privata di un popolo.

La parola arredamento è parola prettamente italiana che ben esprime questo concorso di tutte le arti, specialmente di quelle cosiddette applicate, ed è molto più comprensiva della parola francese ameublement ho di quella inglese furniture che indicano generalmente solo una parte dell'arredamento, cioè quella che si riferisce al mobilio di un ambiente.

All'arredamento concorrono non solo le arti minori, o applicare, ma tutte le arti, anche maggiori, a cominciare dall'architettura, che con le sue leggi rigorose domina e regola la disposizione degli oggetti non ambiente, il carattere dello stile delle decorazioni sulle pareti, le linee e le proporzioni dei mobili negli spazi. La pittura e la scultura concorrono pure con le loro più svariate applicazioni, e anche per loro stesse, nei casi in cui si tratti di quadri ho distratto e a sè, alle quali è assegnata una precisa destinazione e una funzione decorativa. La decorazione interna è parte essenziale dell'arredamento, tanto da divenire quasi sinonimo, benchè per decorazione interna si intenda generalmente tutto ciò che ha carattere fisso e non ambiente ed è perciò più strettamente legato con l'architettura; mentre invece l'arredamento comprende oltre negli oggetti fissi, anche tutti quelli che possono avere una collocazione provvisoria, e possono essere facilmente portati da un posto all'altro.

Per questo solo significato largamente comprensivo, quando parliamo di arredamento possiamo riferirci le infinite cose, come mobilio, vetri, ferri battuti, stucchi, ceramiche, stoffe, tappeti, arazzi, eccetera...... .

La storia dell'arredamento, presso ciascun popolo, è strettamente collegata con la storia dell'arte del costume. Lo stile degli oggetti di arredamento è, strettamente legato con lo stile dei monumenti, secondo la legge generale dell'arte antica, e segue costantemente sfiorire e il decadere di quello.

Gli oggetti destinati all' arredamento presuppongono in generale un periodo di civiltà  abbastanza avanzato; perchè non si va a parlare di arredamento nei riguardi degli utensili indispensabili dell' uomo nel periodo restauri in cui egli era rifugiato nelle caverne nelle abitazioni lacustri.

Stili d'arredo

L'arredamento più anziano è il cosiddetto stile Antico, che viene a volte chiamato anche stile Quattrocento. Mobili in stile antico ne avrete certamente venduti tutti; a questo stile appartengono quelle belle cassapanche che si ammirano spesso nelle stanze di ingresso delle case signorili, e quei tavolini rettangolari e scuri che incutono sempre un po' di soggezione agli invitati e che fanno venire in mente banchetti medievali, e trovatori, e giullari. L'arredamento stile antico, in complesso, è dunque,1 stile severo, con pochi ornamenti, e quei pochi ricavati dall'architettura dell'epoca. Il legno utilizzato è il noce massiccio, ma nei mobili in stile antico costruiti oggi , spesso l'anima è fatta con legni più economici, è solo la superficie esterna è in noce; si dice, in tal caso, che il mobile è impiallaccato. Il colore della lucidatura è marrone scurissimo, a volte quasi nero. Questi mobili sono molto adatti per le stanze d'ingresso, e anche per le stanze da pranzo; si sono adoperati per la stanza di soggiorno o per le camere da letto, è necessario addolcirne un po' l'aspetto con qualche decorazione. L'arredamento stile antico comprende vari sotto stili, corrispondenti alle varie regioni e alle varie epoche successive. Sono da ricordare in particolare lo stile fiorentino, quello bolognese, quello lombardo.

Anche l'arredamento e i mobili, come per l'edilizia, al periodo caratterizzato dalle linee severe le dritte, seguì un'epoca nella quale le decorazioni degli ornamenti presero il sopravvento, tanto da rendere in qualche caso quasi irriconoscibili le origini dello stile. Si ebbe così lo stile Barocco, seguito poi dall'ulteriore esagerazione della maniera di ornamenti, e cioè dal così detto stile Rococò. Nello stile Barocco si nota già il principio di quella che sarà la caratteristica fondamentale dell' arredamento Rococò: e cioè, l'arrotondamento dei piani verticali dei no. In altri termini, i mobili mettono su pancia. Indubbiamente essi diventano così piuttosto ridicoli; ma la leggerezza del tocco di costruttori e l'armonia tra le varie parti era tanta, che ne derivava una grazia tutta particolare che rendeva intimo e accogliente l'ambiente che li conteneva. Caratteristici di questo stile sono specialmente i tavolini, i cassettoni e i comodini. Ciò fa sì che oggi questo stile, non si adotti, in generale, sono veri salotti e per le camere da letto.

Anche l'arredamento Barocco e Rococò  hanno avuto i loro sottoscritti: sono da ricordare, in specie, le forme particolari che assunsero in Francia, e chiede i nomi dei sovrani regnanti assunsero i nomi di stile Luigi XIV e Luigi XV; che tardi venne lo stile Luigi XVI,  che un severo del rigido dei precedenti.

Al Rococò fece segno dello stile neoclassico, conseguente alla creazione dell' Impero napoleonico; per tale origine se viene chiamata genericamente stile Impero. In questo stile le linee dell' arredamento  ritornano ad essere più severe con maggiori richiami alle forme dell'architettura romana. Caratteristico dello stile impero e il legno rossiccio adoperato (generalmente mògano)  e gli ornamenti in bronzo dorato, che riproducono spesso ho la N napoleonica, o corone d'alloro, o altri simboli di potenza guerrieri. Questo stile si presta egualmente bene così per sale da pranzo, da studio o da ricevimento, come per camere da letto.

Dopo lo stile Impero si casca quasi dappertutto nel cattivo gusto; i mobili seguono l'esempio della loro sorella maggiore, l'architettura, e non brillano per perfezionano per eleganza di forme. È un desiderio di pace di quiete campestre è, forse, nato lo stile Floreale, detto anche stile Liberty,  nel quale la maggior parte delle decorazioni sono riproduzioni di foglie di fiori. Ma si è cascati subito nel falso, nel convenzionale, e, sebbene questo stile abbia riempito delle sue produzioni tutte alla fine dell'800 nei primi anni del '900, e sono le squadre oggi quello che potrebbe dirsi .. .tante simpatie.

Altri stili d'arredamento dell' epoca da ricordarsi sono lo stile inglese Chippendale, del quale apprezziamo oggi le poltroncine aggraziate, e il tedesco Biendermeier, un po troppo pesante. Come  si evince l' arredamento ha avuto lungo periodo di crisi, dal quale sono da poco tempo è riuscito a risollevarsi. Questo stile, genericamente denominato Moderno, non è facile da dire, pur sapendo ognuno di noi catalogare in questo stile immobili che vi appartengono. Fondamentalmente, questo divo d'arredamento, è basato sul desiderio di semplificare, di togliere tutto il superfluo, l'inutile; ma questa semplificazione, questo sfondamento degli ornamenti inutili, è solo apparente, solo di principio: perché, per non annoiare la vista con un esasperante uniformità, si sono dovuti subito sostituire gli ornamenti con un accentuato movimento di masse, e Don emerge un aspetto piacevole e a un tempo semplice, che allieta il riposo allo sguardo. Come tutti gli istinti, forse più degli altri stili, il Moderno, esige un'assoluta perfezione di costruzione e un'esclusione assoluta di stonature.

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